
Gli strateghi di Deutsche Bank sottolineano l’esito a sorpresa delle elezioni in Brasile, con il presidente Lula che ha conquistato un quarto mandato dopo essere rimasto indietro al primo turno. Un ETF quotato a Tokyo che replica l’andamento delle azioni brasiliane ha registrato un forte calo, mentre i derivati indicano un ribasso anche per il real. Gli strateghi evidenziano che lo spostamento a destra del Congresso dovrebbe limitare l’allentamento della politica di bilancio, rendendo cruciale per gli asset brasiliani la capacità di Lula di definire un percorso credibile per i conti pubblici.

«In Brasile, nella notte, il presidente Lula ha messo a segno una rimonta straordinaria, capace di muovere concretamente i mercati, conquistando un quarto mandato da record con il 51,8% dei voti contro il 48,2% di Flávio Bolsonaro, nonostante tre settimane fa avesse perso il primo turno con il 45,1% contro il 47,0%.»
«È la prima volta dal ritorno del Brasile alle elezioni presidenziali dirette nel 1989 che il candidato arrivato secondo al primo turno riesce a vincere il ballottaggio. Il risultato ha spiazzato un mercato che aveva scontato in misura crescente una vittoria di Bolsonaro.»
«Un ETF quotato a Tokyo che replica l’andamento delle azioni brasiliane ha registrato una flessione di circa il 15% durante gli scambi asiatici, mentre i derivati indicano un calo del 10% anche per il real. Bolsonaro era considerato il candidato più favorevole ai mercati e, dopo che al primo turno i partiti di destra e di centrodestra avevano aumentato la propria quota di seggi al Senato dal 47% al 63%, gli investitori si aspettavano maggiori probabilità di consolidamento dei conti pubblici.»
«Lula, al contrario, ha promesso un aggiustamento dei conti pubblici senza ancora specificare come intenda realizzarlo. Il punto importante nel medio termine, tuttavia, è che lo spostamento a destra del Congresso permane anche dopo la vittoria di Lula, e questo dovrebbe limitare la capacità dell’amministrazione di perseguire una politica di bilancio sensibilmente più espansiva.»
«Quindi, una volta assorbiti il premio per il rischio elettorale nell’immediato e la contestazione del risultato da parte di Bolsonaro, la questione principale per gli asset brasiliani sarà se Lula riuscirà a sfruttare i vincoli imposti dal Congresso per definire un percorso credibile per i conti pubblici. Un aspetto rilevante, soprattutto perché i timori sul debito stanno già mantenendo elevati i tassi.»
(Questo articolo è stato realizzato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un redattore. Scopri di più.)