La sterlina oscilla dopo i dati sull’inflazione britannica superiori alle attese e l’aumento del debito pubblico

  • GBP/USD  ha oscillato intorno a 1,3475 dopo non essere riuscito a superare martedì i massimi di un mese al livello di 1,3400.
  • L’inflazione britannica è aumentata oltre le attese a settembre, rafforzando le ragioni a favore di un rialzo dei tassi della BoE il prossimo mese.
  • L’aumento dell’indebitamento pubblico britannico potrebbe aver compensato l’impatto positivo sulla sterlina.


La sterlina britannica (GBP) ha oscillato nei confronti del dollaro statunitense (USD) mercoledì, dopo la pubblicazione di dati sull’indice dei prezzi al consumo (IPC) del Regno Unito superiori alle attese e un ulteriore aumento del debito pubblico britannico. Il cambio GBP/USD ha toccato i minimi di seduta a 1,3364 prima di risalire in area 1,3375 e continua a consolidare i guadagni degli ultimi giorni, dopo non essere riuscito a stabilizzarsi sopra 1,3400 martedì.

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L’indice dei prezzi al consumo (IPC) del Regno Unito è salito dello 0,4% a settembre, secondo i dati dell’istituto nazionale di statistica, lievemente al di sotto della crescita dello 0,5% di agosto ma oltre le aspettative del mercato, che indicavano un aumento dello 0,3%. Su base annua, la crescita dell’IPC ha accelerato al 3,5% dal 3,1% di agosto, superando anche il consenso di mercato del 3,4%.

Anche l’IPC di fondo, che esclude l’influenza delle componenti volatili dei prezzi alimentari ed energetici, è aumentato oltre le attese, registrando una crescita annua del 2,8%, superiore al consenso di mercato del 2,7% e al rialzo del 2,6% su base annua di agosto.

L’indebitamento pubblico britannico è aumentato ulteriormente a settembre

Oltre ai dati sull’inflazione, l’istituto nazionale di statistica ha reso noto che l’indebitamento netto del settore pubblico britannico è salito a 24,52 miliardi di GBP a settembre, dai 17,25 miliardi di GBP di agosto. Questi dati potrebbero aver riacceso i timori per l’elevato debito pubblico britannico, esercitando una certa pressione ribassista sulla sterlina.

I dati di mercoledì seguono l’inatteso calo del tasso di disoccupazione ILO pubblicato martedì, sceso al livello più basso da oltre un anno. Questo dato, unito ai positivi dati sul prodotto interno lordo (PIL) diffusi la scorsa settimana, ha consolidato le aspettative del mercato secondo cui la Banca d’Inghilterra potrebbe alzare i tassi di interesse nella riunione del 5 novembre.

Il dollaro statunitense mostra un moderato rafforzamento mercoledì, con l’indice del dollaro (DXY) che recupera parte delle perdite dopo cinque giorni di vendite. Gli investitori hanno già scontato una pausa nella riunione di politica monetaria della Federal Reserve (Fed) della prossima settimana, mentre i timori per gli elevati prezzi del petrolio, in un contesto di incertezza sul conflitto in Medio Oriente, continuano a convogliare sul biglietto verde la domanda di beni rifugio.

Indicatore economico

Indice dei prezzi al consumo (su base annua)

L’indice dei prezzi al consumo (IPC) del Regno Unito, pubblicato mensilmente dall’Office for National Statistics, è una misura dell’inflazione al consumo – il ritmo al quale i prezzi dei beni e dei servizi acquistati dalle famiglie aumentano o diminuiscono – elaborata secondo standard internazionali. È la misura dell’inflazione utilizzata per l’obiettivo del governo. La lettura su base annua confronta i prezzi del mese di riferimento con quelli dello stesso mese dell’anno precedente. In generale, un dato elevato è considerato rialzista per la sterlina britannica (GBP), mentre un dato basso è considerato ribassista.

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Ultima pubblicazione: Mer 21 ott 2026 06:00

Frequenza: Mensile

Dato effettivo: 3,5%

Consenso: 3,4%

Precedente: 3,1%

Fonte:Ufficio nazionale di statistica

La Banca d’Inghilterra ha il compito di mantenere l’inflazione, misurata dall’indice generale dei prezzi al consumo (CPI), intorno al 2%: da qui l’importanza della pubblicazione mensile del dato. Un aumento dell’inflazione implica un rialzo dei tassi di interesse più rapido e anticipato oppure una riduzione degli acquisti di obbligazioni da parte della Banca d’Inghilterra, con una conseguente contrazione dell’offerta di sterline. Al contrario, un rallentamento della crescita dei prezzi indica una politica monetaria più accomodante. Un dato superiore alle attese tende a essere rialzista per la GBP.

Indicatore economico

Indebitamento netto del settore pubblico

Il dato sull’indebitamento netto pubblicato dall’istituto nazionale di statistica misura l’ammontare del nuovo debito contratto dalle amministrazioni pubbliche del Regno Unito, ossia il disavanzo nei conti nazionali britannici. In linea generale, un indebitamento netto negativo indica che i conti pubblici del Regno Unito sono in avanzo, il che dovrebbe essere positivo per la GBP. Poiché un disavanzo è generalmente sfavorevole per l’economia, un aumento dell’indebitamento netto è considerato negativo, o ribassista, per la GBP.

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Ultima pubblicazione: Mer 21 ott 2026 06:00

Frequenza: Mensile

Dato effettivo: 24,52 miliardi di £

Consenso: -

Dato precedente: 18,268 miliardi di £

Fonte:Ufficio nazionale di statistica



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