
Dogecoin (DOGE) prosegue il calo e lunedì scambia sotto 0,077 dollari e tutte le principali medie mobili esponenziali (EMA), mentre la dinamica ribassista continua a pesare sul prezzo. Nel frattempo, il deterioramento degli indicatori sui derivati e le condizioni di surriscaldamento del mercato segnalano crescenti rischi al ribasso, lasciando DOGE vulnerabile a ulteriori perdite.

I dati sui derivati delineano una prospettiva improntata alla cautela per la meme coin. Lunedì il rapporto tra posizioni lunghe e corte su DOGE rilevato da CoinGlass si attesta a 0,84, avvicinandosi al livello più basso da oltre un mese. Un rapporto inferiore a uno indica un sentiment ribassista, poiché i trader scommettono su un calo dei prezzi dell’asset.

Inoltre, lunedì il tasso di finanziamento di Dogecoin è tornato positivo e si attesta allo 0,0019%, indicando che i detentori di posizioni lunghe pagano quelli di posizioni corte e suggerendo una prospettiva lievemente rialzista.

I dati riepilogativi di CryptoQuant delineano una prospettiva ribassista per Dogecoin. I mercati spot e futures di DOGE mostrano ordini di grandi dimensioni da parte delle balene, insieme a condizioni di crescente surriscaldamento. Entrambi i mercati evidenziano inoltre una predominanza dei venditori. Questi elementi indicano un sentiment ribassista e prudente tra i trader della meme coin.

I dati sulla distribuzione dell’offerta di Santiment sostengono una prospettiva lievemente rialzista, poiché alcuni detentori di portafogli di grandi dimensioni, le cosiddette balene, stanno acquistando token DOGE, attenuandone il calo del prezzo. L’indicatore mostra che le balene che detengono tra 100.000 e 1 milione di token (linea rossa), tra 1 milione e 10 milioni (linea gialla) e tra 10 milioni e 100 milioni (linea blu) hanno accumulato 260 milioni di token DOGE dal 21 ottobre, nonostante il calo del prezzo.

Lunedì Dogecoin scambia a 0,0776 dollari, proseguendo la discesa al di sotto di tutte le principali EMA e rafforzando l’orientamento ribassista di breve termine.
DOGE incontra un primo ostacolo nella vicina barriera orizzontale a 0,077 dollari, mentre l’EMA a 50 giorni e quella a 100 giorni, entrambe a 0,084 dollari, si trovano più in alto e costituiscono un’ulteriore resistenza all’interno di una più ampia fascia di offerta che comprende 0,088 dollari e il livello chiave a 0,089 dollari della linea di tendenza rialzista violata. L’EMA a 200 giorni a 0,090 dollari e il più distante livello orizzontale a 0,102 dollari rappresentano le resistenze superiori nell’attuale tendenza ribassista. L’indice di forza relativa (RSI), vicino a 33, suggerisce che il momentum ribassista sta spingendo il mercato verso condizioni di ipervenduto, mentre l’indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD) resta sotto lo zero, con una linea negativa piatta, segnalando una pressione ribassista persistente ma non in accelerazione.
Al ribasso, il supporto immediato si trova sul livello orizzontale intorno a 0,069 dollari, il prossimo obiettivo ribassista qualora i venditori spingessero il prezzo con decisione sotto l’attuale area di 0,076 dollari. Finché DOGE rimarrà al di sotto della vicina resistenza a 0,077 dollari e del gruppo di EMA a 0,084 dollari, i rialzi saranno probabilmente considerati correttivi all’interno della più ampia tendenza ribassista. Per attenuare l’attuale impostazione ribassista, un eventuale recupero dovrà essere accompagnato da una chiusura giornaliera stabilmente al di sopra di 0,088–0,089 dollari.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)