Previsioni sul cambio GBP/USD: si mantiene vicino al massimo mensile a 1,3410

  • GBP/USD si mantiene sostenuto vicino al massimo mensile, intorno a 1,3410.
  • Le aspettative di una BoE più restrittiva hanno rafforzato la sterlina.
  • Gli investitori attendono le vendite al dettaglio del Regno Unito e i dati preliminari degli indici PMI britannici e statunitensi.

La sterlina britannica (GBP) mostra forza nei confronti del dollaro statunitense (USD) giovedì, mantenendosi sostenuta vicino al massimo mensile, intorno a 1,3410, durante la sessione europea. Il cambio GBP/USD si rafforza poiché i dati elevati dell’indice dei prezzi al consumo (CPI) del Regno Unito relativi a settembre hanno alimentato le aspettative di un orientamento più restrittivo della Banca d’Inghilterra (BoE).

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L’inflazione britannica sorprende al rialzo e mantiene l’attenzione sull’orientamento restrittivo della BoE

Gli analisti di Nomura sottolineano che gli ultimi dati sull’inflazione britannica hanno evidenziato nuove pressioni al rialzo, con «sia l’inflazione complessiva sia quella dei servizi» di settembre risultate «superiori alle attese del consenso». Osservano che l’indicatore di fondo utilizzato dalla BoE per valutare le pressioni sui prezzi rimane persistente, sottolineando che «la dinamica dei prezzi dei servizi nella misura core della BoE si è mantenuta ostinatamente elevata negli ultimi mesi».

Nomura segnala inoltre pressioni lungo la filiera, osservando che «anche i prezzi a monte hanno sorpreso al rialzo». Pur ritenendo che gli aumenti dei prezzi all’ingrosso dei beni siano stati «dominati da un incremento dei costi energetici», gli analisti aggiungono che «i prezzi al netto delle componenti più volatili sono aumentati a un ritmo più moderato». Allo stesso tempo, avvertono che «i prezzi dei servizi a monte segnalano un ulteriore aumento dei prezzi al consumo», evidenziando il rischio di una nuova trasmissione dei rincari alle famiglie.

In questo contesto, Nomura sostiene che «una combinazione di inflazione persistente, mercato del lavoro resiliente, crescita economica robusta e prezzi energetici costantemente elevati ci ha indotto a modificare la nostra valutazione sulla BoE». La banca prevede ora un ulteriore inasprimento monetario, affermando: «Ora prevediamo rialzi dei tassi a novembre e febbraio, uno scenario che resta comunque meno restrittivo di quello scontato dai mercati».

Nei prossimi giorni, gli investitori si concentreranno sui dati delle vendite al dettaglio del Regno Unito relativi a settembre e sulle stime preliminari degli indici PMI S&P Global di ottobre per il Regno Unito e gli Stati Uniti, la cui pubblicazione è prevista per venerdì.

Analisi tecnica di GBP/USD

Sul grafico giornaliero, GBP/USD scambia a 1,3404. Il cambio ha ritrovato un’impostazione rialzista di breve periodo: il prezzo si mantiene al di sopra della media mobile esponenziale (EMA) a 20 giorni, a 1,3313, e si colloca tra i ritracciamenti di Fibonacci del 38,2% e del 50,0% del recente movimento ribassista, con quest’ultimo poco più in alto, a 1,3409. L’indice di forza relativa (RSI), a 58,6, si sta portando in territorio positivo, suggerendo un recupero dello slancio rialzista mentre il cambio mette alla prova questa importante resistenza di Fibonacci.

Al rialzo, la resistenza immediata si trova sul ritracciamento di Fibonacci del 50,0%, a 1,3409, seguita dal livello del 61,8% vicino a 1,3472 e dal ritracciamento del 78,6% intorno a 1,3562; il recente massimo relativo a 1,3677 costituisce una barriera più distante. Al ribasso, il primo supporto è individuato sul ritracciamento di Fibonacci del 38,2%, a 1,3345, seguito dal livello del 23,6% intorno a 1,3267, mentre una correzione più profonda esporrebbe il supporto strutturale vicino a 1,3140.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)

Indicatore economico

Indice dei prezzi al consumo (su base annua)

L’indice dei prezzi al consumo (CPI) del Regno Unito, pubblicato mensilmente dall’Office for National Statistics, misura l’inflazione al consumo, ossia il tasso al quale aumentano o diminuiscono i prezzi dei beni e dei servizi acquistati dalle famiglie, ed è elaborato secondo standard internazionali. È la misura dell’inflazione utilizzata per l’obiettivo del governo. Il dato su base annua confronta i prezzi del mese di riferimento con quelli dello stesso mese dell’anno precedente. In genere, un dato elevato è considerato rialzista per la sterlina britannica (GBP), mentre un dato basso è considerato ribassista.

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Ultima pubblicazione: Mer 21 ott 2026 06:00

Frequenza: Mensile

Dato effettivo: 3,5%

Consenso: 3,4%

Dato precedente: 3,1%

Fonte:Ufficio nazionale di statistica

La Banca d’Inghilterra ha il compito di mantenere l’inflazione, misurata dall’indice generale dei prezzi al consumo (CPI), intorno al 2%: da qui l’importanza della pubblicazione mensile del dato. Un aumento dell’inflazione implica rialzi dei tassi di interesse più rapidi e anticipati oppure una riduzione degli acquisti di obbligazioni da parte della banca centrale, con una conseguente contrazione dell’offerta di sterline. Al contrario, un rallentamento della crescita dei prezzi indica una politica monetaria più accomodante. Un dato superiore alle attese tende a favorire un rialzo della GBP.

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