
Le tre principali criptovalute, Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH) e Ripple (XRP), si mantengono stabili mercoledì dopo la chiusura rialzista della seduta precedente. Il modesto recupero lascia intravedere un proseguimento del rialzo, mentre la pressione ribassista prevalente si attenua.

Mercoledì Bitcoin viene scambiato a 82.930 $, mantenendo un orientamento rialzista nel breve termine dopo il modesto rimbalzo del giorno precedente. La regina delle criptovalute resta al di sopra sia della media mobile esponenziale (EMA) a 50 giorni a 80.769 $ sia della EMA a 200 giorni a 76.090 $, suggerendo un quadro favorevole.
La spinta ribassista si attenua: sul grafico giornaliero l’indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD) è sul punto di incrociare al rialzo la propria linea di segnale, mentre l’indice di forza relativa (RSI) si attesta intorno a 52, indicando condizioni neutrali.
Un proseguimento del recupero di BTC potrebbe incontrare una prima resistenza al livello di ritracciamento di Fibonacci del 78,6% a 89.337 $, prima dell’area dei massimi del ciclo individuata dal ritracciamento del 100% a 97.924 $, con il punto di riferimento inferiore a 57.800 $.
Al ribasso, il supporto immediato si trova in corrispondenza della EMA a 50 giorni, intorno a 80.769 $, mentre ulteriori aree di domanda a livelli inferiori coincidono con la EMA a 200 giorni a 76.090 $ e con il livello di Fibonacci del 50% a 77.862 $.
Ethereum viene scambiato a 2.449 $, con il rialzo ancora frenato: il prezzo resta sotto la EMA a 50 giorni a 2.480 $, ma sopra quella a 200 giorni a 2.326,56 $. Questo quadro contrastante suggerisce una fase di consolidamento all’interno di una struttura rialzista più ampia, con pressioni di breve termine orientate al ribasso.
La linea del MACD si trova ora appena al di sotto della propria linea di segnale, in territorio negativo, mentre l’RSI oscilla intorno a 43. Entrambi gli indicatori suggeriscono un indebolimento della spinta ribassista, avvalorando l’ipotesi di una fase correttiva.
La resistenza immediata si trova in corrispondenza della EMA a 50 giorni a 2.480 $, e una chiusura stabile al di sopra di questa barriera attenuerebbe l’attuale orientamento ribassista. Ciò potrebbe anche riaprire la strada verso livelli più elevati, inclusi i massimi del 21 agosto e del 21 settembre, rispettivamente intorno a 2.546 $ e 2.807 $.

Al ribasso, la principale altcoin trova supporto nella EMA a 200 giorni, intorno a 2.326 $, dove è probabile che gli acquirenti intervengano a difesa della tendenza rialzista più ampia. Una rottura decisa al di sotto di questo supporto segnalerebbe una correzione più profonda verso il massimo del 21 maggio a 2.157 $.
Ripple viene scambiato a 1,333 $, mantenendosi stabile dopo un rimbalzo superiore al 2% nella seduta precedente. Tuttavia, XRP resta sotto la EMA a 50 giorni a 1,3748 $ e quella a 200 giorni a 1,3954 $, suggerendo che la tendenza rialzista più ampia stia perdendo slancio. La rottura al ribasso della linea di tendenza ascendente di supporto a 1,3594 $ limita ulteriormente il potenziale di rialzo.
Dal punto di vista tecnico, il prezzo mostra la tenuta di un supporto rialzista di breve termine sul livello orizzontale individuato dal massimo del 15 giugno a 1,2941 $. Per ripristinare una tendenza al rialzo, il prezzo di XRP deve riportarsi sopra le EMA a 50 e 200 giorni, rispettivamente intorno a 1,3748 $ e 1,3954 $: ciò potrebbe attenuare la pressione ribassista prevalente.
Gli indicatori di momentum sono coerenti con questo quadro di rialzo limitato: l’RSI a 42 resta nella metà inferiore del proprio intervallo e il MACD si avvicina alla linea di segnale, mentre l’istogramma negativo si riduce, suggerendo un allentamento della pressione di vendita.

Al ribasso, una rottura duratura al di sotto di 1,2941 $ potrebbe estendere il calo verso il massimo dell’8 giugno a 1,1866 $.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)