
La sterlina britannica (GBP) sale verso quota 210,20 nei confronti dello yen giapponese (JPY) dopo la pubblicazione dei dati sulle vendite al dettaglio nel Regno Unito relativi a settembre.

La tabella seguente mostra la variazione percentuale odierna della sterlina britannica (GBP) rispetto alle principali valute elencate. La sterlina ha registrato la performance migliore nei confronti dello yen giapponese.
| USD | EUR | GBP | JPY | CAD | AUD | NZD | CHF | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| USD | 0,03% | 0,08% | 0,20% | 0,03% | 0,00% | -0,17% | 0,20% | |
| EUR | -0,03% | 0,05% | 0,18% | -0,02% | -0,05% | -0,20% | 0,17% | |
| GBP | -0,08% | -0,05% | 0,13% | -0,05% | -0,09% | -0,25% | 0,12% | |
| JPY | -0,20% | -0,18% | -0,13% | -0,17% | -0,21% | -0,38% | 0,00% | |
| CAD | -0,03% | 0,02% | 0,05% | 0,17% | -0,02% | -0,21% | 0,18% | |
| AUD | -0,00% | 0,05% | 0,09% | 0,21% | 0,02% | -0,17% | 0,21% | |
| NZD | 0,17% | 0,20% | 0,25% | 0,38% | 0,21% | 0,17% | 0,38% | |
| CHF | -0,20% | -0,17% | -0,12% | -0,01% | -0,18% | -0,21% | -0,38% |
La mappa di calore mostra le variazioni percentuali delle principali valute l’una rispetto all’altra. La valuta base si seleziona nella colonna di sinistra, mentre la valuta di quotazione si seleziona nella riga superiore. Ad esempio, selezionando la sterlina britannica nella colonna di sinistra e scorrendo orizzontalmente fino al dollaro statunitense, la variazione percentuale visualizzata nella casella rappresenterà GBP (valuta base)/USD (valuta di quotazione).
L’Office for National Statistics (ONS) ha comunicato che le vendite al dettaglio, un indicatore chiave della spesa per consumi, sono diminuite dello 0,4% su base mensile (MoM), un calo più marcato rispetto allo 0,1% previsto. Ad agosto, l’indicatore della spesa per consumi era cresciuto dello 0,7%, dato rivisto al rialzo dallo 0,5%.
Su base annua, le vendite al dettaglio sono aumentate a un ritmo moderato dello 0,8%, rispetto all’1,5% atteso e al 2,9% della rilevazione precedente, rivisto al rialzo dal 2,7%.
È molto probabile che le aspettative di un orientamento restrittivo della Banca d’Inghilterra (BoE) abbiano sostenuto la valuta britannica. I dati elevati dell’indice dei prezzi al consumo (CPI) del Regno Unito relativi a settembre e i solidi dati sul mercato del lavoro per il trimestre conclusosi ad agosto hanno alimentato le prospettive di un rialzo dei tassi d’interesse da parte della BoE.
Secondo Deutsche Bank, la combinazione di un’inflazione più elevata e dei solidi dati sul mercato del lavoro pubblicati in precedenza «ha contribuito a consolidare le aspettative degli investitori di un rialzo dei tassi della BoE a novembre», con i mercati sempre più convinti che i responsabili della politica monetaria interverranno alla prossima riunione.
Nel frattempo, gli investitori attendono i dati preliminari di ottobre dell’indice dei responsabili degli acquisti (PMI) di S&P Global per il Regno Unito, che saranno pubblicati alle 08:30 GMT.
Sul fronte giapponese, i dati dell’indice nazionale dei prezzi al consumo (CPI) relativi a settembre hanno evidenziato un’accelerazione. L’indice nazionale al netto degli alimentari freschi aumenta del 2,1% su base annua (YoY), come previsto, rispetto all’1,8% di agosto. Anche il dato di agosto è stato rivisto al rialzo dall’1,7%.
Il dato sulle vendite al dettaglio, pubblicato mensilmente dall’Office for National Statistics, misura il volume delle vendite di beni effettuate dai commercianti al dettaglio in Gran Bretagna direttamente ai consumatori finali. Le variazioni delle vendite al dettaglio sono ampiamente monitorate come indicatore della spesa per consumi. Le variazioni percentuali riflettono il tasso di variazione di tali vendite; il dato mensile confronta i volumi di vendita del mese di riferimento con quelli del mese precedente. In generale, un dato elevato è considerato rialzista per la sterlina britannica (GBP), mentre un dato basso è considerato ribassista.
Leggi di più.Ultima pubblicazione: Ven 23 ott 2026 06:00
Frequenza: Mensile
Dato effettivo: -0,4%
Consenso: -0,1%
Dato precedente: 0,5%
Fonte:Ufficio nazionale di statistica