Manovra di bilancio britannica e decisione della Fed: i prossimi appuntamenti per una sterlina in calo dai massimi

  • GBP/USD scende dal massimo a cinque settimane del 22 ottobre a poco sotto 1,3350.
  • Gli operatori riacquistano dollari in vista della Fed, mentre la sterlina resta invariata rispetto all’euro.
  • Il cancelliere dello Scacchiere Healey presenta la manovra di bilancio mercoledì; giovedì è atteso il PCE statunitense.

Lunedì la sterlina è rimasta invariata rispetto all’euro: il calo di GBP/USD è stato quindi dovuto ai riacquisti di dollari da parte degli operatori in vista della decisione del Federal Open Market Committee (FOMC) di mercoledì. Il cambio è sceso sotto 1,3350, al livello più basso dalla pubblicazione dei dati sull’occupazione del 20 ottobre, e ha chiuso poco sotto tale soglia dopo tre sedute al di sopra.

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Gli operatori che avevano scommesso contro il dollaro ne hanno riacquistato una parte prima della riunione della Fed, dalla quale si attende una conferma dei tassi dopo il rialzo di settembre. EUR/USD è sceso quasi nella stessa misura di GBP/USD, lasciando EUR/GBP invariato e riconducendo l’intero movimento di GBP/USD alla componente del dollaro.

Secondo quanto riportato dal Times, il cancelliere dello Scacchiere Healey intende aumentare il salario minimo per gli over 21 di circa il 3,9%, portandolo a circa 13,20 £. Si tratta di un incremento superiore di due decimi di punto percentuale rispetto alla crescita del 3,7% delle retribuzioni al netto dei bonus, il dato al centro delle argomentazioni a favore di un rialzo dei tassi da parte della Banca d’Inghilterra (BoE) il 5 novembre. GBP/USD è salito nelle due successive candele a cinque minuti.

In calendario

Il cancelliere dello Scacchiere Healey presenterà mercoledì la sua prima manovra di bilancio, accompagnata dalla pubblicazione del piano del Debt Management Office per le vendite di gilt. La presentazione avverrà otto giorni prima della decisione della BoE del 5 novembre, per la quale gli operatori scontano quasi interamente un rialzo di un quarto di punto del tasso di riferimento britannico, il Bank Rate, dall’attuale 3,75%.

La decisione della Fed è attesa mercoledì alle 18:00 GMT e i futures indicano una probabilità vicina al 90% di una conferma dei tassi nell’intervallo 3,75%-4,00% e prossima all’80% di un rialzo a dicembre. Giovedì alle 12:30 GMT seguiranno la prima stima del prodotto interno lordo (PIL) statunitense del terzo trimestre e l’indice dei prezzi delle spese per consumi personali (PCE) di settembre, entrambi destinati a influenzare le probabilità relative a dicembre.

Il quadro tecnico

Il massimo del 22 ottobre, appena sopra 1,3400, è stato raggiunto in occasione di un test della media mobile esponenziale (EMA) a 200 giorni, situata all’incirca sullo stesso livello. Il calo di lunedì ha riportato GBP/USD sotto la sua EMA a 50 giorni e la discesa da quel massimo equivale a circa un terzo del rialzo dal minimo del 14 ottobre, vicino a 1,3150. Il momentum giornaliero si sta attenuando dopo aver raggiunto condizioni di ipercomprato.


Grafico giornaliero di GBP/USD

Domande frequenti sulla sterlina

La sterlina (GBP) è la valuta più antica del mondo (886 d.C.) e la moneta ufficiale del Regno Unito. È la quarta valuta più scambiata al mondo sul mercato dei cambi (FX) e rappresenta il 12% di tutte le transazioni, con una media di 630 miliardi di dollari al giorno, secondo i dati del 2022. Le sue principali coppie valutarie sono GBP/USD, nota anche come «Cable», che rappresenta l’11% degli scambi sul mercato dei cambi, GBP/JPY, chiamata «Dragon» dagli operatori (3%), ed EUR/GBP (2%). La sterlina è emessa dalla Banca d’Inghilterra (BoE).

Il fattore più importante che influenza il valore della sterlina è la politica monetaria decisa dalla Banca d’Inghilterra. La BoE basa le proprie decisioni sul raggiungimento del suo obiettivo principale di «stabilità dei prezzi», ossia un tasso di inflazione stabile intorno al 2%. Il principale strumento per conseguirlo è l’adeguamento dei tassi di interesse. Quando l’inflazione è troppo elevata, la BoE cerca di contenerla alzando i tassi di interesse e rendendo così più costoso l’accesso al credito per famiglie e imprese. Questo è generalmente positivo per la GBP, poiché tassi di interesse più alti rendono il Regno Unito una destinazione più attraente per i capitali degli investitori internazionali. Quando l’inflazione scende troppo, è un segnale di rallentamento della crescita economica. In questo scenario, la BoE valuta una riduzione dei tassi di interesse per rendere il credito meno costoso, così da indurre le imprese a indebitarsi maggiormente per investire in progetti che generano crescita.

I dati pubblicati misurano lo stato di salute dell’economia e possono incidere sul valore della sterlina. Indicatori come il PIL, gli indici PMI del settore manifatturiero e dei servizi e i dati sull’occupazione possono tutti influenzare l’andamento della GBP. Un’economia solida favorisce la sterlina. Non solo attira maggiori investimenti esteri, ma può anche incoraggiare la BoE ad alzare i tassi di interesse, rafforzando direttamente la GBP. Al contrario, se i dati economici sono deboli, è probabile che la sterlina si deprezzi.

Un altro dato significativo per la sterlina è quello della bilancia commerciale. Questo indicatore misura la differenza tra quanto un Paese ricava dalle esportazioni e quanto spende per le importazioni in un determinato periodo. Se un Paese produce beni molto richiesti all’estero, la sua valuta beneficia della domanda aggiuntiva generata dagli acquirenti esteri che desiderano acquistare tali beni. Pertanto, un saldo commerciale positivo rafforza la valuta, mentre un saldo negativo produce l’effetto opposto.