
Gli economisti di Royal Bank of Canada Frances Donald e Nathan Janzen sottolineano la possibilità di un rialzo dei tassi di 25 punti base da parte della Banca del Canada mercoledì, pur riconoscendo che dicembre o gennaio restano opzioni alternative. A loro avviso, l’economia canadese presenta ancora una capacità inutilizzata sufficiente a contenere l’inflazione, ma osservano che i responsabili della politica monetaria appaiono sempre più propensi ad agire preventivamente contro i rischi inflazionistici futuri.

«A nostro avviso, restano convincenti le ragioni a favore di un ulteriore atteggiamento attendista della banca centrale. L’economia canadese sta migliorando, ma non è ancora solida. Riteniamo che vi sia una capacità inutilizzata sufficiente a rallentare la trasmissione delle pressioni inflazionistiche.»
«Eppure, le comunicazioni, dalla decisione sui tassi del 2 settembre ai recenti commenti del governatore Tiff Macklem a margine delle riunioni del Fondo monetario internazionale, hanno ripetutamente lasciato intendere, intenzionalmente o meno, che la BoC non ritiene più di poter attendere passivamente che l’inflazione si concretizzi prima di intervenire. Questo cambiamento sembra riflettere una ricalibrazione della valutazione dei rischi da parte della banca centrale.»
«Pur non ravvisando la necessità immediata di un rialzo da parte della BoC, un aumento di 25 punti base del tasso overnight mercoledì non modificherebbe in modo sostanziale le nostre prospettive economiche di medio termine rispetto a un rialzo a dicembre o gennaio. Sebbene aumenti leggermente la probabilità di un rallentamento della crescita nel quarto trimestre, in particolare nei settori fortemente sensibili ai tassi di interesse come quello immobiliare residenziale, il nostro scenario di base prevedeva già rialzi complessivi di 100 punti base nel 2027, subordinati a un graduale miglioramento dell’economia.»
«In definitiva, il segnale di un rialzo dei tassi il 28 ottobre ha un significato più ampio che non dovremmo ignorare: le banche centrali non hanno più la stessa pazienza nei confronti dell’inflazione che potevano avere in passato e sono disposte ad agire preventivamente per contrastarla.»
(Questo articolo è stato realizzato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un redattore. Scopri di più.)