
Lunedì l'euro (EUR) rimbalza rispetto alla sterlina britannica (GBP), favorito da un clima di mercato leggermente più positivo, mentre i prezzi del petrolio arretrano dai massimi degli ultimi sei mesi e il rating del debito francese evita un declassamento nel fine settimana. All'apertura della sessione europea, la coppia EUR/GBP scambia pochi pip sotto quota 0,8400, in rialzo rispetto al minimo di venerdì a 0,8361, dopo una flessione del 2,7% nelle quattro settimane precedenti.

L'euro trae sostegno da un moderato ripiegamento dei prezzi del petrolio, sulla scia della notizia dell'arrivo a Teheran, domenica, di mediatori del Qatar nell'ambito di un'iniziativa coordinata dagli Stati Uniti per allentare le tensioni nella regione.
Al momento della stesura, i prezzi del petrolio Brent sono scesi a 110,25 dai massimi di quasi sei mesi a 1.12.88 toccati venerdì. Questi livelli restano ancora decisamente troppo elevati per le economie dell'Eurozona, importatrici nette, ma le speranze che questi sforzi possano contribuire a evitare un'ulteriore escalation del conflitto stanno già pesando sul dollaro statunitense (USD), valuta rifugio, e sostenendo l'euro su tutti i fronti.
Inoltre, l'agenzia di rating Moody's ha mantenuto invariato ad Aa3 il rating del debito francese, nonostante i disordini in corso in alcune delle principali città del Paese. La decisione è stata accolta con favore dal mercato, che si aspettava un declassamento. I rendimenti dei titoli di Stato francesi sono scesi nettamente in apertura di settimana, fornendo ulteriore sostegno all'euro.
Sul fronte macroeconomico, l'appuntamento principale di lunedì sarà la pubblicazione dell'indice IFO sul clima di fiducia delle imprese tedesche, anche se gli investitori probabilmente resteranno alla finestra in attesa della decisione di politica monetaria della Banca centrale europea (BCE), prevista per giovedì. La prossima settimana sarà il turno della Banca d'Inghilterra (BoE) e i mercati si preparano a un rialzo dei tassi di un quarto di punto percentuale. È molto probabile che questa prospettiva tenga a freno i ribassisti sulla sterlina questa settimana.