Previsioni sul cambio AUD/JPY: il doppio minimo porta quota 113,50 nel mirino dei rialzisti

  • AUD/JPY prolunga il rialzo per il quarto giorno consecutivo, mentre un doppio minimo segnala un potenziale rialzista.
  • Una rottura sopra 111,50 apre la strada alla SMA a 50 giorni e alla resistenza in prossimità di 112,00.
  • Una rottura confermata potrebbe aprire la strada all’obiettivo teorico del doppio minimo a 113,40.

AUD/JPY avanza con forza per il quarto giorno consecutivo e si avvicina a livelli di resistenza chiave, mentre i rialzisti acquistano slancio, segnando un nuovo massimo mensile al di sopra del massimo giornaliero del 14 ottobre a 111,13. Il cross è scambiato a 111,04, in rialzo dello 0,24%.

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Previsioni AUD/JPY: quadro tecnico

L’andamento dei prezzi mostra la formazione di un «doppio minimo», con AUD/JPY pronto a una rottura sopra 111,50, appena al di sotto della media mobile semplice (SMA) a 50 giorni, a 111,57.

Una rottura decisa apre la strada a un movimento verso la SMA a 200 giorni a 111,76, prima di 112,00. Segue la SMA a 100 giorni a 112,12. Una volta superate queste resistenze chiave, il prossimo obiettivo dei rialzisti è quello teorico del «doppio minimo», pari a 227 pip, da circa 111,13 a 113,40.

Al ribasso, l’ostacolo principale è che AUD/JPY deve scendere sotto 110,00 affinché i venditori possano mettere nuovamente alla prova i minimi mensili toccati il 15 ottobre a 108,64.

Grafico AUD/JPY – Giornaliero

Grafico giornaliero AUD/JPY

Domande frequenti sul dollaro australiano

Uno dei fattori più importanti per il dollaro australiano (AUD) è il livello dei tassi di interesse stabilito dalla Reserve Bank of Australia (RBA). Poiché l’Australia è un Paese ricco di risorse naturali, un altro fattore chiave è il prezzo del minerale di ferro, la sua principale voce di esportazione. Contano anche lo stato di salute dell’economia cinese, il principale partner commerciale dell’Australia, nonché l’inflazione, il tasso di crescita e la bilancia commerciale australiani. Anche il clima di mercato influisce: la propensione degli investitori verso attività più rischiose (risk-on) favorisce l’AUD, a differenza della ricerca di beni rifugio (risk-off).

La Reserve Bank of Australia (RBA) influenza il dollaro australiano (AUD) fissando il livello dei tassi di interesse ai quali le banche australiane possono prestarsi denaro a vicenda. Questo incide sul livello dei tassi di interesse nell’intera economia. L’obiettivo principale della RBA è mantenere un tasso di inflazione stabile al 2-3%, aumentando o riducendo i tassi di interesse. Tassi relativamente elevati rispetto a quelli delle altre principali banche centrali sostengono l’AUD, mentre tassi relativamente bassi producono l’effetto opposto. La RBA può inoltre ricorrere all’allentamento quantitativo e alla stretta quantitativa per influenzare le condizioni del credito: il primo penalizza l’AUD, mentre la seconda lo favorisce.

La Cina è il principale partner commerciale dell’Australia, quindi lo stato di salute della sua economia influisce notevolmente sul valore del dollaro australiano (AUD). Quando l’economia cinese va bene, la Cina acquista più materie prime, beni e servizi dall’Australia, aumentando la domanda di AUD e facendone salire il valore. Accade il contrario quando l’economia cinese cresce meno rapidamente del previsto. Le sorprese positive o negative nei dati sulla crescita cinese hanno quindi spesso un impatto diretto sul dollaro australiano e sulle coppie valutarie che lo includono.

Il minerale di ferro è la principale voce di esportazione dell’Australia, con un valore di 118 miliardi di dollari all’anno secondo i dati del 2021, e la Cina ne è la principale destinazione. Il suo prezzo può quindi influenzare l’andamento del dollaro australiano. In genere, se il prezzo del minerale di ferro sale, anche l’AUD si apprezza, poiché aumenta la domanda complessiva della valuta. Accade il contrario se il prezzo del minerale di ferro scende. Prezzi più elevati del minerale di ferro tendono inoltre ad aumentare la probabilità di un saldo positivo della bilancia commerciale australiana, un altro fattore favorevole all’AUD.

La bilancia commerciale, ossia la differenza tra quanto un Paese incassa dalle esportazioni e quanto paga per le importazioni, è un altro fattore che può influenzare il valore del dollaro australiano. Se l’Australia esporta prodotti molto richiesti, la sua valuta si apprezza per il solo effetto dell’eccesso di domanda generato dagli acquirenti esteri interessati alle sue esportazioni rispetto alla spesa sostenuta per acquistare importazioni. Pertanto, un saldo positivo della bilancia commerciale rafforza l’AUD, mentre un saldo negativo produce l’effetto opposto.