
Chainlink (LINK) rimbalza leggermente e venerdì scambia sopra i 18 dollari, dopo aver testato la zona di supporto chiave nella seduta precedente. La ripresa segue l'avvio di una partnership strategica tra LG CNS e Chainlink per promuovere lo sviluppo del mercato sudcoreano degli asset digitali, del valore di 68 miliardi di dollari, migliorando le prospettive dell'ecosistema. Nel frattempo, il miglioramento degli indicatori sui derivati suggerisce una graduale ripresa del sentiment di mercato, sostenendo il potenziale per un ulteriore rimbalzo.

LG CNS, la divisione tecnologica di LG Group, avvia giovedì una partnership strategica con Chainlink per promuovere lo sviluppo del mercato coreano degli asset digitali, del valore di 68 miliardi di dollari.
Nell'ambito della partnership ufficiale, LG CNS e Chainlink stanno ampliando gli utilizzi e la distribuzione delle stablecoin coreane, un mercato degli asset digitali con oltre 11 milioni di utenti idonei.
«La partnership integra inoltre l'intera piattaforma Chainlink nelle attività già in corso di LG CNS per sviluppare soluzioni di piattaforma per gli asset digitali destinate alle istituzioni coreane e avvia una collaborazione congiunta per far progredire gli standard tecnici alla base dell'economia coreana degli asset digitali», si legge nel comunicato stampa.
Combinando l'esperienza di LG CNS nel settore istituzionale con gli standard tecnologici di Chainlink, la partnership pone le basi per un'infrastruttura degli asset digitali conforme alle normative in Corea e per l'espansione a livello globale.
La partnership segnala prospettive rialziste di lungo periodo per Chainlink, rafforzandone la presenza istituzionale nel crescente mercato sudcoreano degli asset digitali.
I dati sui derivati mostrano un miglioramento del sentiment nei confronti di Chainlink. Venerdì il rapporto tra posizioni lunghe e corte su LINK rilevato da CoinGlass si è attestato a 1,16, il livello più alto da oltre un mese. Un rapporto superiore a uno indica un sentiment rialzista, poiché i trader scommettono su un aumento dei prezzi dell'asset.

Inoltre, venerdì i tassi di finanziamento di Chainlink sono tornati positivi, attestandosi allo 0,0057%: ciò indica che i detentori di posizioni lunghe pagano quelli con posizioni corte e suggerisce prospettive moderatamente rialziste.

I dati riepilogativi di CryptoQuant delineano prospettive ribassiste per Chainlink. I mercati spot e futures di LINK mostrano ordini di grandi dimensioni da parte delle balene, insieme a condizioni di surriscaldamento e a una prevalenza delle vendite. Questo evidenzia un sentiment improntato alla cautela e orientato al ribasso tra i trader di Chainlink.

Venerdì Chainlink scambia a 12,19 dollari, consolidando con un'impostazione da neutrale a leggermente ribassista: il prezzo si mantiene sopra le medie mobili esponenziali (EMA) a 100 e 200 giorni, rispettivamente a 11,53 e 10,98 dollari, ma resta frenato dall'EMA a 50 giorni a 12,39 dollari.
L'indice di forza relativa (RSI), vicino a 44, indica un orientamento moderatamente ribassista. Allo stesso tempo, l'indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD) rimane sotto lo zero, suggerendo un indebolimento dello slancio rialzista mentre LINK oscilla intorno alla barriera di tendenza di breve periodo.
Al rialzo, la resistenza immediata si trova in corrispondenza dell'EMA a 50 giorni a 12,39 dollari, seguita dalla barriera orizzontale a 15,45 dollari.
Al ribasso, una prima area di domanda si individua in corrispondenza del vicino supporto orizzontale intorno a 11,93 dollari e dell'EMA a 100 giorni a 11,53 dollari, prima del supporto strutturale più profondo rappresentato dall'EMA a 200 giorni, vicino a 10,98 dollari, e del supporto orizzontale inferiore a 9,92 dollari.

(L'analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l'ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)