
Le quotazioni delle criptovalute sono generalmente in rialzo mercoledì, con Bitcoin (BTC) scambiato sopra gli 83.000 dollari. Le altcoin mostrano un andamento analogo, trainate dalle principali criptovalute Ethereum (ETH) e Ripple (XRP). ETH, il maggiore token basato su smart contract, si attesta intorno a 2.455 dollari, in rialzo per il secondo giorno consecutivo, mentre XRP avanza lievemente in prossimità di 1,35 dollari.

«Bitcoin ha trascorso un’altra settimana in una stretta fase di consolidamento, con volumi in calo, attività contenuta sui derivati e volatilità in contrazione», ha affermato K33 Research nel rapporto settimanale Ahead of The Curve, aggiungendo: «Il prezzo ha continuato a scivolare ed è sceso brevemente sotto gli 80.000 dollari giovedì, mentre l’azionario subiva vendite in seguito a un dato elevato dell’indice dei prezzi al consumo (CPI) e a un forte ribasso del settore dei semiconduttori».
La propensione verso gli asset digitali rimane elevata, come evidenzia l’indice Fear & Greed, che mercoledì si attesta a 63, nella zona di avidità, rispetto a 55 del giorno precedente. Ciò dimostra che, nonostante i fattori macroeconomici sfavorevoli che pesano sul mercato delle criptovalute nel suo complesso, gli investitori sono disposti ad assumersi maggiori rischi, in previsione di una ripresa della tendenza rialzista.

Gli ETF spot su Bitcoin hanno registrato afflussi per 23 milioni di dollari martedì, in netto calo rispetto ai 527 milioni rilevati lunedì. I dati di SoSoValue evidenziano flussi di capitale contrastanti: gli ETF spot su Ethereum hanno registrato deflussi per 26 milioni di dollari martedì, prolungando a cinque giorni la serie negativa.
Per quanto riguarda gli ETF spot su XRP, l’attività è stata irregolare, con deflussi di 105.000 dollari e 2,5 milioni di dollari rispettivamente giovedì e venerdì della scorsa settimana e attività registrata lunedì e martedì.
«La scarsa partecipazione rimane il tema dominante e continuiamo a considerare questa fase simile alla ripresa poco dinamica del 2023», ha aggiunto il rapporto di K33.
Bitcoin è scambiato a 83.187 dollari e mantiene un orientamento rialzista nel breve termine, con il prezzo che si conferma sopra le principali medie mobili esponenziali (EMA). L’EMA a 50 giorni, intorno a 80.780 dollari, quella a 100 giorni, vicino a 77.343 dollari, e quella a 200 giorni, in prossimità di 76.098 dollari, si trovano tutte al di sotto del prezzo spot, suggerendo una tendenza di fondo rialzista rafforzata dalla linea SuperTrend a circa 79.664 dollari.
I segnali di slancio sono contrastanti: l’indice di forza relativa (RSI) oscilla sopra quota 53, suggerendo una moderata pressione rialzista, mentre l’indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD) rimane negativo, indicando che l’avanzata resta graduale anziché impulsiva.

Il primo supporto si individua nell’EMA a 50 giorni a 80.780 dollari, mentre il livello SuperTrend a 79.664 dollari offre un secondo sostegno in caso di arretramenti più marcati. Più in basso, l’EMA a 100 giorni a 77.343 dollari e quella a 200 giorni a 76.098 dollari formano una più ampia area di domanda che dovrebbe attirare acquirenti in caso di una correzione più pronunciata.
Poiché sul grafico giornaliero gli indicatori non segnalano livelli immediatamente superiori al prezzo che fungano da resistenza, eventuali ulteriori rialzi sarebbero probabilmente guidati dalla dinamica stessa dei prezzi. Un’avanzata duratura sarebbe segnalata dalla tenuta di questa zona di supporto formata dalle EMA, accompagnata da una stabilizzazione del MACD e da un graduale aumento dell’RSI.
Ethereum è scambiato a 2.455 dollari, tra le principali medie mobili, e si mantiene sopra le EMA a 100 e 200 giorni, rispettivamente a 2.363 e 2.307 dollari, che sostengono il quadro complessivamente costruttivo. Il rialzo resta però limitato dall’EMA a 50 giorni a 2.481 dollari e dalla linea SuperTrend a 2.676 dollari. Questa configurazione suggerisce un orientamento da neutrale a lievemente ribassista nel breve termine, poiché il prezzo fatica a superare nuovamente la resistenza della tendenza di breve periodo, mentre il supporto di medio termine rimane intatto.
Gli indicatori di slancio riflettono questa incertezza, con l’RSI che oscilla intorno a un livello sostanzialmente neutrale di 44 e il MACD sotto lo zero, suggerendo che i tentativi di rialzo potrebbero incontrare pressioni di vendita, a meno che l’EMA a 50 giorni non venga superata con decisione.

La resistenza immediata si trova in corrispondenza dell’EMA a 50 giorni a 2.481 dollari, il cui superamento aprirebbe la strada a un recupero più deciso, seguita da una barriera più forte sulla linea SuperTrend, vicino a 2.676 dollari. Al ribasso, il primo supporto si colloca sull’EMA a 100 giorni a 2.363 dollari, con un sostegno strutturale più profondo sull’EMA a 200 giorni, intorno a 2.307 dollari. Una chiusura giornaliera sotto quest’ultimo livello indebolirebbe significativamente l’impostazione rialzista di fondo della tendenza più ampia, esponendo la coppia a ulteriori ribassi.
XRP, nel frattempo, è scambiato a 1,34 dollari e incontra ostacoli al rialzo nel breve termine, rimanendo sotto le EMA a 50 e 200 giorni, entrambe intorno a 1,38 dollari. La coppia ha riconquistato l’EMA a 100 giorni a 1,34 dollari, che ora funge da supporto immediato, ma il quadro generale resta frenato dalla linea di tendenza discendente che funge da resistenza vicino a 1,70 dollari e dalla linea SuperTrend a 1,47 dollari.
Lo slancio è coerente con questo quadro di rialzo limitato: il MACD rimane sotto lo zero, con una lettura negativa, e l’RSI si attesta intorno a 44, suggerendo una pressione d’acquisto contenuta anziché una decisa inversione rialzista.

La prima resistenza si trova sull’EMA a 50 giorni a 1,38 dollari, seguita a breve distanza dall’EMA a 200 giorni, sempre a 1,38 dollari. Le due medie formano una stretta area di resistenza che deve essere superata per aprire la strada verso la resistenza SuperTrend a 1,47 dollari e, successivamente, verso la barriera rappresentata dalla linea di tendenza discendente di più ampio respiro, situata al di sopra di tale zona.
Al ribasso, il supporto immediato è offerto dall’EMA a 100 giorni a 1,34 dollari. Una chiusura giornaliera sotto questo livello esporrebbe il prezzo a una fase di consolidamento su livelli più bassi e rafforzerebbe l’orientamento ribassista, finché le quotazioni continueranno a rimanere sotto le EMA superiori e la principale linea di tendenza discendente.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)
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