
Pi Network (PI) si mantiene stabile sopra 0,0760 dollari al momento della stesura, martedì, segnando una battuta d’arresto dopo il rimbalzo di circa il 2% della giornata precedente. Il clima debole sul mercato nel suo complesso e i ridotti volumi di scambio pesano sul token PI. Il quadro tecnico è ribassista, con il prezzo bloccato al di sotto di una linea di tendenza di resistenza di lungo periodo e una dinamica debole.

L’interesse degli investitori per il mercato delle criptovalute nel suo complesso sta diminuendo in vista di eventi potenzialmente fonte di volatilità, tra cui le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti del 4 novembre e la decisione della Fed statunitense sui tassi di interesse di mercoledì. L’indice Fear and Greed di CoinMarketCap scende di 43 punti martedì e si attesta vicino al limite inferiore della zona neutrale, in calo rispetto a quota 51 della scorsa settimana.

Inoltre, il volume giornaliero degli scambi a pronti sul mercato delle criptovalute mostra una tendenza complessivamente al ribasso. I dati di CoinGlass indicano un volume di scambi giornaliero di 15,54 miliardi di dollari lunedì, in aumento rispetto agli 8,77 miliardi della giornata precedente. Tuttavia, la tendenza generale evidenzia una serie di massimi decrescenti dal 21 settembre, quando il volume degli scambi a pronti era pari a 38,81 miliardi di dollari. Questo conferma il calo dell’interesse tra gli operatori in un contesto di incertezza.

Anche Pi Network registra un analogo calo della partecipazione degli investitori al dettaglio. I dati di CoinAnk mostrano che l’open interest (OI) sui futures di PI si attesta a 8,01 milioni di dollari martedì, in calo rispetto agli 8,36 milioni della scorsa settimana, indicando una riduzione del valore nozionale delle posizioni aperte. In genere, un calo dell’OI segnala una riduzione del prezzo a pronti o un azzeramento delle posizioni.

Pi Network viene scambiato a 0,0763 dollari al momento della stesura, martedì, confermando l’orientamento ribassista. Il token PI resta al di sotto delle medie mobili esponenziali (EMA) a 50 e 200 giorni, rispettivamente a 0,0840 e 0,1163 dollari, e della linea di tendenza discendente di resistenza a 0,0807 dollari, che continuano a frenare i tentativi di recupero.
La dinamica rimane fragile, con l’indice di forza relativa (RSI) che oscilla intorno a 36, vicino alla zona di ipervenduto, mentre la linea dell’indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD) si appiattisce appena sotto la linea dello zero. Entrambi segnalano una persistente pressione di vendita.
Al rialzo, una prima resistenza si trova in corrispondenza della linea di tendenza citata in precedenza, intorno a 0,0807 dollari, seguita dall’EMA a 50 giorni a 0,0840 dollari e dal ritracciamento di Fibonacci del 23,6% a 0,0866 dollari, calcolato sul movimento da 0,1394 a 0,0704 dollari. Più in alto, un’area di resistenza a una correzione più ampia si concentra tra il ritracciamento del 50% a 0,1049 dollari e l’EMA a 200 giorni, vicino a 0,1163 dollari.
Al ribasso, l’unico supporto strutturale vicino si trova in corrispondenza del punto di ancoraggio del ritracciamento di Fibonacci, intorno a 0,0704 dollari, dove gli acquirenti potrebbero tentare di rallentare l’attuale tendenza ribassista qualora la coppia proseguisse la discesa.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)