Il dollaro australiano tocca i massimi da un mese, sostenuto dall’orientamento restrittivo della RBA

  • Il dollaro australiano sale per il quarto giorno consecutivo, raggiungendo il livello più alto da fine settembre.
  • Le dichiarazioni restrittive dei funzionari della banca centrale australiana rafforzano le aspettative di un ulteriore rialzo dei tassi di interesse.
  • Le tensioni geopolitiche e le aspettative di una politica monetaria più restrittiva negli Stati Uniti sostengono il dollaro statunitense, ma non riescono a frenare l’avanzata della coppia.

Mercoledì AUD/USD estende i guadagni, salendo dello 0,42% nella giornata e scambiando intorno a 0,7025 al momento della stesura. La coppia registra la quarta seduta consecutiva di rialzi e tocca un nuovo massimo mensile, dopo essere rimbalzata la scorsa settimana dai minimi da luglio, sotto quota 0,6900. Il dollaro australiano (AUD) beneficia soprattutto delle dichiarazioni restrittive di diversi esponenti della Reserve Bank of Australia (RBA), che rafforzano le aspettative di un ulteriore inasprimento monetario.

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Lunedì Christopher Kent, assistente del governatore della RBA, ha affermato che diversi fattori indicano un aumento dei tassi di interesse neutrali, sia in Australia sia a livello globale. Queste dichiarazioni alimentano le ipotesi che la politica monetaria australiana possa rimanere restrittiva più a lungo di quanto previsto in precedenza.

Mercoledì anche il vicegovernatore della RBA, Andrew Hauser, ha avvertito che l’inflazione di fondo, misurata dalla media troncata, potrebbe superare le aspettative nel terzo trimestre. Questa prospettiva rafforza le attese di un possibile rialzo dei tassi di interesse alla prossima riunione di politica monetaria, in programma il 3 novembre.

Il dollaro australiano beneficia anche dei dati economici incoraggianti provenienti dalla Cina, il principale partner commerciale dell’Australia. Il prodotto interno lordo (PIL) cinese del terzo trimestre supera le aspettative del mercato, attenuando i timori sulla crescita della seconda economia mondiale e sostenendo le prospettive della domanda di esportazioni australiane.

Sul fronte statunitense, il dollaro USA (USD) beneficia di diversi fattori favorevoli, ma fatica a contenere l’avanzata di AUD/USD. Le speranze di una ripresa dei colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran pesano sulla domanda di beni rifugio, mentre la persistente incertezza in Medio Oriente continua a mantenere cauti gli investitori.

Gli investitori attendono ora la pubblicazione, venerdì, dei dati preliminari globali degli indici dei responsabili degli acquisti (PMI), in vista della riunione di politica monetaria del Federal Open Market Committee (FOMC) della prossima settimana.

La svolta restrittiva della RBA aumenta le probabilità di un rialzo dei tassi: il sostegno al dollaro australiano si scontra con l’instabilità degli investimenti legati all’IA

Gli analisti di MUFG osservano che il mercato australiano dei tassi «si è mosso durante la notte per scontare una maggiore probabilità di un ulteriore rialzo dei tassi della RBA entro la fine di quest’anno», in seguito alle dichiarazioni restrittive del vicegovernatore della RBA, Andrew Hausner. Hausner ha avvertito che le prospettive di inflazione appaiono ora «sensibilmente peggiori» rispetto alle previsioni di agosto della RBA, sottolineando che «stiamo osservando aumenti dei prezzi legati all’IA e dei prezzi della tecnologia che si trasmettono all’indice dei prezzi al consumo (CPI)… e qui in Australia stiamo anche vivendo un boom nella costruzione di data center, quindi anche questo rappresenta un rischio al rialzo, a cui si aggiungono le pressioni sulla capacità produttiva interna».

Ha inoltre espresso preoccupazione perché «l’inflazione è elevata ormai da molto tempo e cominciamo a vedere alcuni segnali che le persone non sono sicure che riusciremo a riportarla all’obiettivo, o certamente non per un periodo prolungato». Secondo MUFG, queste dichiarazioni restrittive hanno spinto gli operatori di mercato a «scontare una probabilità vicina al 50% di un ulteriore rialzo della RBA il mese prossimo».

MUFG aggiunge che i rendimenti più elevati in Australia hanno «favorito un rafforzamento del dollaro australiano quest’anno», sebbene la valuta «abbia recentemente sottoperformato, parallelamente all’instabilità degli investimenti legati all’IA».

Analisi tecnica di AUD/USD

Chart Analysis AUD/USD


Sul grafico orario, AUD/USD scambia a 0,7028. La coppia si mantiene sopra la media mobile semplice (SMA) a 100 periodi, a 0,6975, e la SMA a 200 periodi, a 0,6973, conservando un orientamento favorevole nel breve termine finché tiene il supporto della linea di tendenza rialzista intorno a 0,7018. L’indice di forza relativa (RSI) a 14 periodi, vicino a 60, segnala uno slancio rialzista costante, anziché condizioni di eccessivo ipercomprato, mentre il prezzo consolida appena sotto la resistenza immediata.

Al rialzo, la prima resistenza coincide con la barriera orizzontale a 0,7040; una rottura duratura al di sopra di questo livello aprirebbe la strada a ulteriori guadagni intraday. Al ribasso, i supporti più vicini si concentrano in corrispondenza della linea di tendenza e del livello orizzontale, rispettivamente a 0,7018 e 0,7014, seguiti da un ulteriore livello di protezione a 0,6994; più in basso, le SMA a 100 e 200 periodi, a 0,6975 e 0,6973, offrono un supporto strutturale più profondo per la configurazione rialzista.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)